ESCLUSIVA TAL - L'ex allenatore della Primavera Gaburro: "Salvioni ha le carte in regola per poter far bene, Belotti merita più spazio"
Contattato in esclusiva da TuttoAlbinoLeffe.com, l'ex allenatore della Primavera Celeste, nonché esperto di calcio, commenta la stagione difficoltosa dei seriani, appaiati attualmente al penultimo posto in classifica.
22.03.2012 09:00 di Enea Zampoleri
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Tra le tante squadre allenate nelle categorie minori, Marco Gaburro, è stato anche guida tecnica per due stagioni consecutive della Primavera dell'AlbinoLeffe, dal 2009 al 2011. In questi due campionati è riuscito a conquistare un 7° ed un 9° posto, lanciando giovani talenti, tra i quali Mattia Valoti, che ora milita nelle giovanili del Milan. Il biennio ad alti livelli ha soddisfatto a pieno il presidente della Celeste Andreoletti, che gli ha proposto poco dopo la fine della seconda stagione, di passare al gestione dell'intero settore giovanile seriano. Il richiamo del campo però è stato troppo forte e Gaburro ha deciso di rinunciare, a malincuore. Nel frattempo si è dedicato all'editoria prestandosi alla pubblicazioni di alcuni libri, ovviamente incentrati sul calcio. Il tanto ambito ritorno, seppur su una panchina non di certo prestigiosa come quella dell'AlbinoLeffe, l'ha ottenuto all'Aurora Seriate, club che attualmente lotta per salvarsi in serie D, nel girone B.
Lei che ha allenato in passato la Primavera dell'AlbinoLeffe, e quindi conosce benissimo l'ambiente di lavoro a Verdello, che idea si è fatto di questo difficoltoso scorcio di stagione?
“Il momento è chiaramente difficile, ma lo è sempre stato. L'AlbinoLeffe ha sempre fatto fatica ma secondo me è ancora troppo presto per dire che la loro classifica è compromessa. L'obiettivo di salvarsi è sempre ambizioso e anche giocare i playout, come del resto hanno già fatto, non sarebbe un pessimo risultato. Il fatto che la rosa si sia ringiovanita può essere stato un fattore determinante”.
Solitamente il cambio di panchina dà quella scossa all'ambiente da un punto di vista psicologico, che permette talvolta anche nell'immediato di ottenere un cambio di trend di risultati. L'avvento di Salvioni a discapito di Fortunato è secondo lei una fra le eccezioni del caso, o effettivamente la scossa c'è stata ma ci vuole ancora del tempo?
“Quando si fa un cambio di allenatore si pensa sempre di poter dare una scossa, ma l'AlbinoLeffe secondo me si è sempre dimostrata oculata nelle scelte intraprese. L'obiettivo era quello di portare nell'ambiente idee diverse e il fatto che il presidente abbia confermato Salvioni, dimostra la coerenza della società, che crede fortemente nel suo tecnico. Lui ha i requisiti giusti per poter fare bene ed evidentemente ha bisogno ancora di un po' di tempo. Rispetto a Fortunato, Salvioni ha forse un pizzico di esperienza in più, determinante nelle partite più difficili. Sono comunque i giocatori quelli che scendono in campo e se non c'è stato quel cambio di trend sperato, significa che la guida tecnica non è poi così determinante per quanto riguarda i risultati”.
La Prima squadra fatica, ma le giovanili si confermano ad altissimi livelli. Come non citare la Primavera di Alessio Pala, che si sta dimostrando tra le teste di serie nazionali. Questo può essere considerato come il punto di partenza di un lungo processo di ringiovanimento del gruppo?
“Il ringiovanimento del gruppo per una società di questo tipo è indispensabile. L'obiettivo è quello di far crescere i più giovani, come Salvi, Luoni e Daffara che possono così con il tempo entrare a far parte della prima squadra. I giovani più bravi sfornati dal settore giovanile dell'AlbinoLeffe stanno dimostrando il loro valore. Valoti è tra quelli e sta facendo molto bene nella Primavera del Milan”.
Tra i tanti talenti che Verdello sta coltivando Andrea Belotti è forse quello con maggiori prospettive di crescita. Può essere considerata l'arma in più di un attacco che in questa stagione è apparso spesso inefficace?
“Belotti è un altro talento che deve ancora mostrare le sue qualità e puntare su di lui sarebbe una scelta logica. È un giocatore che può anche fare mercato. Se un giovane sta bene, indipendentemente dall'età ed ha qualità è giusto che gli venga dato il giusto spazio. In un attacco come quello dell'AlbinoLeffe Belotti sarebbe perfetto perché al momento l'unica seconda punta di ruolo presente in rosa è Cisse, che in questa stagione ha avuto poco spazio. Il ragazzo della Primavera è adatto ad affiancare un altro attaccante, come Cocco, Germinale o Torri, ed è molto bravo ad inserirsi in profondità, qualità che attualmente manca al reparto avanzato seriano”.
Non si ferma la pioggia di deferimenti: stavolta la Procura federale ha messo nel mirino il Casale (tre deferimenti,
penalizzazione scontata), che sarà giudicato dalla Disciplinare una volta definita l’iscrizione.
Quella piemontese &...